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Abstract/Sommario: Nel 1993 nasce la Repubblica di Eritrea, un paese che finalmente aveva così ottenuto l'indipendenza. A governare da allora è Isaias Afewerki, presidente che ha accentrato su di sè ogni potere e che non sembra voler indire nuove elezioni nè rispettare la democrazia. Da allora infatti l'Eritrea vive una dittatura molto rigida, dove la libertà di religione non è ammessa, tanto che molte sono le persecuzioni contro i cristiani, molto presenti nel paese.
Abstract/Sommario: La Francia, per garantire la piena laicità dello stato, ha imposto di vietare nelle scuole la abaya, la tradizionale tunica che le ragazze musulmane portano, in quanto considerata simbolo religioso. Questa ossessione per i simboli religiosi sta diventando quasi una ossessione verso la religione stessa e quindi anche una violazione della libertà personale. Inoltre questa situazione rischia di complicare la vita scolastica di molte ragazze musulmane.
Abstract/Sommario: L'Africa è al centro della politica internazionale, sia di quella cinese che di quella russa, ma anche di quella italiana, con la "Linea Mattei" per l'Africa, voluta dall'attuale governo. L'Africa però è unita e consapevole che non può più vivere di aiuti umanitari, di elemosina o carità, ma deve favorire il proprio sviluppo, utilizzare al meglio le proprie fonti energetiche e non per arricchire i paesi esteri, ma per avvantaggiare la propria economia e la propria popolazione.
Abstract/Sommario: A causa della difficile situazione politica e sociale in Iraq, la comunità cristiana si sta pian piano sfoltendo, arrivando da un milione e mezzo di membri a meno di 250mila. Questo anche a causa della mancata protezione e aiuto da parte di paesi come il Kurdistan che aveva accolto all'inizio gli sfollati e il patriarca, ma che ora non sembra più interessato alla loro situazione. Anche il papa mantiene il silenzio, anche se ormai viene chiesto un suo intervento a gran voce.
Abstract/Sommario: I paesi del Sahel stanno affrontando un momento di grave tensione e drammatici conflitti regionali, che hanno forti ripercussioni in tutto il continente e soprattutto sulla popolazione. Nell'articolo vengono analizzate le situazioni di Ciad, Niger, Repubblica Centrafricana e Sudan del Nord, paesi dove il potere è in mano a despoti o direttamente all'esercito, dove la democrazia non conta più nulla e la popolazione è in balia degli interessi privati dei singolo governanti.