Sta in: La Civiltà Cattolica, CLXXV, 2024, n. 4170 p. 521-531 ; [Collocazione: scaffale La Civiltà Cattolica 2024]
Abstract/Sommario: Le nuove generazioni di giovani mostrano evidenti fragilità: dal tasso di suicidi tra gli studenti universitari e medi alle dipendenze da psicofarmaci, al rapporto conflittuale con il proprio corpo e alla durezza di un sistema estremamente competitivo. Alle difficoltà proprie della loro età in ogni tempo si sono sommate quelle dei nostri stessi tempi, tra cui la pandemia, con la chiusura delle scuole e in generale della vita sociale. Ancora, il mondo sfarinato degli affetti, nel quale ...; [Leggi tutto...]
Le nuove generazioni di giovani mostrano evidenti fragilità: dal tasso di suicidi tra gli studenti universitari e medi alle dipendenze da psicofarmaci, al rapporto conflittuale con il proprio corpo e alla durezza di un sistema estremamente competitivo. Alle difficoltà proprie della loro età in ogni tempo si sono sommate quelle dei nostri stessi tempi, tra cui la pandemia, con la chiusura delle scuole e in generale della vita sociale. Ancora, il mondo sfarinato degli affetti, nel quale vivono, con famiglie largamente evaporate, rende loro estremamente difficile la stessa pensabilità di vivere in rapporti umani stabili e profondi, come l'amore: il mondo fatuo dei social e l'assolutizzazione dell'apparenza certo non aiutano a fornire loro strade sicure. Si tratta di problemi forse rimossi o non ascoltati adeguatamente, ma si può ancora fare qualcosa: una vera ricostruzione, come un dopoguerra.