Sta in: Azione nonviolenta, LVII, 2020, n. 5 (settembre-ottobre), P. 3-43 ; [Collocazione: I 670]
Abstract/Sommario: Questo numero monografico affronta il problema del linguaggio di odio sempre più diffuso sui social media e tra le persone. I diversi contributi affrontano il tema da diversi punti di vista: politico, pedagogico, spirituale ed esistenziale. Riflessioni che aiutano ad individuare pensieri discriminatori nell'individuo e nelle società. Un richiamo all'attenzione al linguaggio per limitare il rischio della diffusione di atti di violenza.
Indice:
Diffondere l'odio o l'amore con pensieri, ...; [Leggi tutto...]
Questo numero monografico affronta il problema del linguaggio di odio sempre più diffuso sui social media e tra le persone. I diversi contributi affrontano il tema da diversi punti di vista: politico, pedagogico, spirituale ed esistenziale. Riflessioni che aiutano ad individuare pensieri discriminatori nell'individuo e nelle società. Un richiamo all'attenzione al linguaggio per limitare il rischio della diffusione di atti di violenza.
Indice:
Diffondere l'odio o l'amore con pensieri, parole e opere (Mao Valpiana). L'individualismo è peggio della morte, quando dalle parole si passa ai farri (Daniele Lugli). Si può insegnare a non odiare? (Gabriella Falcicchio). Quando sei oggetto di parole d'odio (Elena Buccoliero). Da odiatrice sui social ora sono diventata odiata (Beatrice D'Auria). La parola che cura sgorga dal silenzio (Guidalberto Bormolini). Il razzismo invisibile che coinvolge tutti (a cura di Daniele Taurino). Linguaggi che feriscono fino ad eliminare l'altro (a cura di Giovanni Accardo). La nonviolenza del giustizialismo che sdogana l'odio dei giusti (Vera Gheno). Delegittimare il nemico, negargli il diritto di parola (Raffaella Petrilli). Donna nera, uomo bianco tra razzismo e sessismo (Barbara Giovanna Bello). Lo strapotere dei social media: tecnologia e denaro in poche mani (Carlo Gubitosa). Carta di Roma o "carta straccia"? (Adil Mauro). Una cultura tossica: se non odi non esisti (Benedetta Pisani).