Sta in: Developpement et civilisations, 2010, n. 386 (aprile), 4 p. ; [Collocazione: E 246]
Abstract/Sommario: In un periodo in cui va crescendo la vicinanza tra religioni diverse e si diffondono pregiudizi e difficoltà di accettazione del diverso, l'articolo mette in evidenza alcuni paradossi di queso approccio per suggerire il superamento di alcuni stereotipi, procedere alla loro decostruzione e giungere a una comprensione interculturale che possa divenire fondamento di una convivenza pacifica. L'articolo sottolinea il contributo che partiti cristiani hanno dato alla ricostruzione dell'Europa ...; [Leggi tutto...]
In un periodo in cui va crescendo la vicinanza tra religioni diverse e si diffondono pregiudizi e difficoltà di accettazione del diverso, l'articolo mette in evidenza alcuni paradossi di queso approccio per suggerire il superamento di alcuni stereotipi, procedere alla loro decostruzione e giungere a una comprensione interculturale che possa divenire fondamento di una convivenza pacifica. L'articolo sottolinea il contributo che partiti cristiani hanno dato alla ricostruzione dell'Europa dopo la seconda guerra mondiale e il persistere dell'influenza di movimenti confessionali nelle politiche di alcuni Stati europei, per sfatare l'idea che lo stretto legame tra religione e politica sia solo dell'islam. Termina auspicando il superamento di un pensiero eurocentrico per facilitare una convivenza multiculturale e la non disriminazione delle minoranze.