Spoglio
Sta in: Limes : Rivista italiana di geopolitica, 2023, n. 8, 262 p. ; [Collocazione: scaffale lim]
Africa contro occidente : scoppia la stagione dei golpe. Esce Francia entra Russia. Che cosa possiamo fare noi
Abstract/Sommario:
Nell'Africa "decolonizzata" si contano ufficialmente 54 Stati e salvo rarissime eccezioni privi di radici proprie. Figli legittimi di capricci geopolitici e necessità amministrative degli imperi europei. Dal 1950 ci sono stati quasi cinquecento colpi di Stato, la metà riusciti. L'epidemia golpista dell'ultimo triennio ha abolito otto regimi, tutti nell'Africa ex francese. Partendo da questo dato gli autori analizzano e raccontano la situazione economica, politica e sociale del continen ...; [leggi tutto]
Nell'Africa "decolonizzata" si contano ufficialmente 54 Stati e salvo rarissime eccezioni privi di radici proprie. Figli legittimi di capricci geopolitici e necessità amministrative degli imperi europei. Dal 1950 ci sono stati quasi cinquecento colpi di Stato, la metà riusciti. L'epidemia golpista dell'ultimo triennio ha abolito otto regimi, tutti nell'Africa ex francese. Partendo da questo dato gli autori analizzano e raccontano la situazione economica, politica e sociale del continente.
Indice:
La linea della palma.
Parte I: Il golpe contro la Francia non salverà il Niger (Rahmane Idrissa). Quel che noi francesi non abbiamo voluto capire (Lamine Savane). La Francafrique è morta a Niamey (Leslie Varenne). Africa si, Africa no: Parigi si dilania (in appendice: Nahel e dintorni: geografia dei moti francesi) (Jean-Baptiste Noe). Perchè Macron non riesce a farla finita con Francafrique (Mario Giro). Eserciti come milizie milizie come eserciti (Marc-Antonie Perouse De Montclos). Qui comanda la sabbia (Mauro Armanino). Sotto la pelle del golpe (Luca Raineri) (in appendice: Perchè il Niger fa gola (Giacomo Mariotto)). L'Ecowas secondo la Nigeria (Carlo Alberto Contarini). Il Putsch in Gabon e il tramonto della Francafrique (Benoit Barral). Le Afriche giocano per se (Luciano Pollichieni) (in appendice: All'Onu gli africani non sono occidentali ne russi (Alessandro Colasanti)). Quo vadis Africa? (Giulio Albanese). I tesori insanguinati di Cabo Delgado (Giorgio Angeli). In Libia di male in peggio (Wolfgang Pusztai). La Tunisia di Saied guarda ai Brics (Ester Sigillo).
Parte II: Smettiamo di giocare ai piccoli francesi (Fabrizio Maronta). L'Africa è stategica per gli Stati Uniti, ma non lo capiamo (Tibor Nagy). Il caos saheliano danneggia la Cina (Giorgio Cuscito). Il senso di Putin per l'Africa. (In appendice: ritorno sui banchi di Mosca nel nome di Lumumba (Orietta Moscatelli)). Il maredi Ankara bagna Niamey (Daniele Santoro). Non abbiamo capito che l'Africa è cambiata (Emanuela C. Del Re).
Parte III: L'esercito, unico arbitro di un paese diviso (Kader A. Abderrahim). Nelle viscere del sistema algerino (Tarik Mira). Region di Stato: le radici territoriali del potere in Algeria (Marcella Mazio). Non solo gas. L'intesa strategica tra Roma e Algeri (Mouloud Hamai). L'Algeria minaccia se stessa (Aghiles Ait-Larbi). Mosca e Algeri, amicizia con limiti (Adlene Mohammedi).
[comprimi]